Se non comunichi, non esisti.

In Italia ci sono tantissime aziende che rappresentano una eccellenza nel loro settore, grazie a brevetti rivoluzionari, ricette esclusive, ingredienti o lavorazioni uniche e competenze professionali di altissimo livello. Purtroppo non sempre sanno come comunicarlo al loro mercato e per questo si perdere quel vantaggio. Lo stesso discorso vale per tutte quelle aziende che hanno necessità di crearsi, o ricostruirsi, una reputazione di alto livello. Per raggiungere questi obiettivi è importante avvalersi di un buon Ufficio Stampa.

Sicomunica analizza, individua e valorizza tutti i PLUS dei propri assistiti, cercando di dargli una forma accattivante, che susciti interesse, grazie ad una giusta “chiave di lettura” e  al giusto posizionamento. Creiamo le notizie affinché le redazioni siano interessate a pubblicarle. Scrivere bene, parlare bene, saper usare i nuovi media e quelli tradizionali, conoscere le dinamiche delle redazioni, avere i contatti giusti, ricavare una notizia interessante anche da un fatto che può sembrare banale: ecco cosa facciamo costantemente. Sicomunica si occupa di scrivere i comunicati stampa che diffonde attraverso conferenze stampa, l’invio diretto alle redazioni, tramite i social network, il blog e le newsletter aziendali.

Ecco le attività che svolgiamo:

1. Creiamo una selezionata lista di giornalisti

Anni fa, prima della nascita dei social network, per creare una lista di giornalisti e di redazioni interessate alla tua azienda, ai tuoi prodotti e ai tuoi servizi, occorreva fare centinaia di telefonate e inviare migliaia di e.mail. Adesso utilizziamo anche Facebook, entrando a far parte dei gruppi e delle community di giornalisti, nelle liste tematiche di Twitter e intrattenendo lunghe conversazioni su Whatsapp. I giornalisti, come i blogger, sono persone consapevoli del loro ruolo fondamentale per la circolazione delle notizie, pertanto instauriamo delle relazioni basate sulla fiducia e il reciproco interesse.

2. Individuiamo i giusti canali

La reputazione e la credibilità sono valori fondamentali, sia nella comunicazione offline che, a maggior ragione, in quella online. Ecco perché ci teniamo alla nostra credibilità e ci assicuriamo che i nostri media partner godano di una buona reputazione. Devono essere alleati credibili, che condividano i valori e i messaggi della nostra linea editoriale. Per ottenere questa simbiosi professionale dobbiamo sapere chi sono i media partner più idonei a veicolare la tua comunicazione:

– Sono radio, TV, agenzie stampa, blogger o redazionigiornalistiche?

– Che copertura geografica hanno? Locale, regionale o nazionale?

– Quali sono gli ascolti o i lettori?

– Che “taglio editoriale” hanno e che “linguaggio” utilizzano?

3. Aggiorniamo costantemente la nostra lista di contatti

I giornalisti e i redattori cambiano continuamente: redazione, testata, settore o città. Per questo motivo abbiamo costruito un database dinamico e aggiornato dei contatti. Richiamiamo periodicamente tutti i componenti della nostra lista di giornalisti, per sentire come stanno, fargli gli auguri di compleanno o di natale. Non ci accontentiamo di annotare semplicemente i nomi dei giornalisti e i loro contatti, ma ci teniamo a conoscere anche i loro interessi, gli hobby, gli argomenti che prediligono e il loro stile nella comunicazione. È una operazione importante e strategica che ci consente di creare delle solide relazioni e delle collaborazioni efficaci.

4. Teniamo sotto controllo il territorio

Il territorio, anche nel web, va presidiato continuamente e costantemente. Siamo iscritti nei gruppi tematici su Linkedin e Facebook. Non solo per capire come si sta muovendo la concorrenza, ma anche per individuare nuovi potenziali giornalisti, influencer, brand ambassador e blogger che si affacciano sulla scena continuamente. In questo modo riusciamo anche ad individuare i gusti, le mode, le tendenze, le opinioni e i trend culturali emergenti.

5. Appassioniamo il pubblico con semplicità

A giornalisti e blogger non interessano i prodotti, i servizi o gli eventi contenuti del comunicato. Loro cercano solo “notizie che appassionino” e che coinvolgano il loro lettore. Dobbiamo quindi creare contenuti che siano d’interesse per i suoi interlocutori, usando un approccio creativo per ogni comunicato stampa affinché colpisca e venga ricordato. Andiamo quindi ad arricchire di dettagli, numeri, grafici e foto, assicurandoci che il contenuto sia efficace per l’audience del mezzo su cui vogliamo essere pubblicati. Cerchiamo di essere estremamente sintetici, attenendoci al numero di “battute” che ci vengono indicate di volta in volta, riducendo al minimo i tecnicismi e il linguaggio troppo complicato.

6. La rassegna stampa

Al termine della campagna di comunicazione, o periodicamente ogni 6-12 mesi, facciamo una raccolta di tutti gli articoli pubblicati, degli spot radiotelevisivi e delle interviste fatte, per capire cosa ha funzionato e che cosa non ha funzionato nella gestione delle media relation. Prendiamo in considerazione parametri quantitativi, come la copertura media, i comunicati stampa, gli articoli, le uscite radio e tv, i commenti dei blogger e degli influencer, ma non solo, la valutazione dei media tiene conto anche del numero di lettori coinvolti, dello spazio dedicato alla notizia e della sua diffusione.